Bonus ricerca e sviluppo: le agevolazioni

Bonus ricerca e sviluppo: il credito di imposta anche per i lavoratori con contratti di somministrazione e i chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

I datori di lavoro che hanno supportato spese per i contratti di somministrazione di lavoro relativi a personale altamente qualificato impiegato – qualora i lavoratori partecipano effettivamente all’attività di ricerca e sviluppo sotto la direzione ed il controllo dell’utilizzatore ed in presenza di tutti gli altri requisiti richiesti dalla norma primaria e di attuazione – possono usufruire del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo. 

Tale chiarimento è pervenuto dall’Agenzia delle Entrate tramite la Risoluzione n.55/E/2016 che risponde ad un interpello con il quale va a chiarire che tale tipologia di spesa è da equiparare a quelle dei dipendenti dato che il rapporto di lavoro che si va ad instaurare fra azienda utilizzatrice e lavoratore ha caratteristiche simili a quello che si instaura fra datore di lavoro e dipendente.

artigiano-che-lavora-in-fabbrica

I lavoratori somministrati alle aziende che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti prodotti nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.   Deve pervenire un credito di imposta del 50% per le spese relative al personale altamente qualificato e per quelle relative ai contratti di ricerca, contratti con le Università, enti di ricerca e altre imprese – comprese le startup innovative. L’agevolazione che è stata introdotta dal D.L. n.145/2013, convertito con la modifica della legge n.9 del 21 febbraio 2014 e modificato il comma 35 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge si Stabilità 2015) spetta per i costi sostenuti a partire dall’anno di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

In riferimento al contratto di somministrazione, sono esclusi dal beneficio i costi sostenuti dal datore di lavoro relativi al contratto commerciale stipulato con il somministratore.

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su Facebook
Condividi su twitter
Condividi su Twitter
Condividi su linkedin
Condividi su Linkdin
Condividi su pinterest
Condividi su Pinterest

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Richiedi informazioni o prenota un appuntamento

Scrivici, il nostro team ti risponderà nel più breve tempo possibile.