Apprendista al computer

Contratto di lavoro in apprendistato: normativa su licenziamenti e periodo di preavviso, a seconda del livello con cui si è inquadrati da apprendista.

Una delle principali caratteristiche del contratto di apprendistato – se paragonato al rapporto di lavoro a tempo indeterminato – è quella per cui il datore di lavoro ha la possibilità di recedere una sola volta, al termine del periodo formativo. 

Il recesso è dunque possibile solo al termine del periodo formativo e deve combaciare con il giorno di fine del periodo di apprendistato, con preavviso, ma senza l’obbligo di fornire motivazione. Le parti (datore di lavoro e apprendista) possono retrocedere liberamente dal contratto, rispettando però il tempo di preavviso e solo se a decorrere dal termine del periodo di formazione (art.2118 c.c.). Se nessuna delle due parti recede dal contratto, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Diversamente, nel periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato (art.2, co. 1, D.Lgs. n.167/2011 come modificato dall’art.1, co. 16, lett. b), L.28 giugno 2012, n.92). In tale circostanza nulla è cambiato con il nuovo decreto legislativo di riordino dei contratti di lavoro attuativo del Jobs Act (art.42 del D.Lgs. 81/2015).

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PREAVVISO

Per determinare i giorni di preavviso, al fine di rispettare il giusto grado di inquadramento, è bene fare riferimento al periodo di preavviso previsto per il livello con cui si era inquadrati da apprendista e non a quello che si raggiunge al termine del periodo formativo. Il preavviso decorre dal momento in cui è conosciuta dall’altra parte e la decorrenza è interrotta nel caso in cui sopraggiungano le ferie. In merito al licenziamento invece, nel periodo di formazione si applica la disciplina comune del recesso giustificato dai contratti di lavoro a tempo.