La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 22 maggio 2014, causa C-539/12, si è occupata della composizione della retribuzione spettante per le ferie annuali retribuite ai lavoratori la cui retribuzione è composta da stipendio di base e provvigioni sulle vendite.
Nel caso di specie, i Giudici di Lussemburgo hanno concluso che non è conforme alla Direttiva 2003/88/CE sull’orario di lavoro una prassi o norma nazionale in forza della quale il lavoratore, la cui retribuzione è composta, da una parte, da uno stipendio di base e, dall’altra, da una provvigione – il cui importo è fissato con riferimento ai contratti conclusi dal datore di lavoro derivanti dalle vendite realizzate da detto lavoratore – abbia diritto soltanto, a titolo di ferie annuali retribuite, ad una retribuzione composta esclusivamente del suo stipendio di base.
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