La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro propone un confronto tra la legge di Stabilità in fase di approvazione e il testo normativo della legge 407/90 che da 25 anni permette alle aziende di ottenere agevolazioni in caso di assunzione di lavoratori con contratto a tempo indeterminato.
Agevolazioni Ex Legge 407/90
L’agevolazione spetta in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati, sospesi o in Cig da almeno 24 mesi, nella misura del 50 % dei contributi previdenziali e assistenziali per un periodo di 36 mesi. Se l’assunzione avviene in aziende operanti nelle zone svantaggiate del Mezzogiorno o in caso di aziende artigiane, lo sgravio raggiunge il 100% della contribuzione sia INPS che INAIL.
Agevolazioni nuova Legge di Stabilità
Il diritto a fruire dell’agevolazione spetta per assunzioni con contratto a tempo indeterminato effettuate nell’arco dell’anno 2015 – fatta eccezione dei contratti di apprendistato, di lavoro domestico e del settore agricolo- di lavoratori che non siano stati occupati a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti. Lo sgravio contributivo, pur essendo applicato in misura totale, è soggetto a limite massimo di € 8.060 annui ed esclude i contributi INAIL.
Si conviene che l’impatto della Legge di Stabilità, che una volta approvata sopprimerà completamente una delle agevolazioni più richieste ed utilizzate dalle aziende, sia meno positivo di quanto appaia inizialmente: all’aumentare della retribuzione l’agevolazione soffre del tetto massimo di fruibilità, e rimane comunque scoperta la contribuzione assistenziale INAIL. Inoltre dal 1 gennaio 2016 non ci saranno sgravi contributivi di alcun genere in favore delle assunzioni a tempo indeterminato.