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Il Decreto Dignità

Il Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio vuole contrastare il ricorso alle forme di lavoro precario, introducendo una serie di norme a tutela dei lavoratori. Con il decreto Dignità, in fase di stesura, si introdurranno una serie di novità.

Contratti a termine

Il Governo vuole decisamente ridurre il precariato attraverso una modifica dei contratti a termine. In particolare ci potrebbe essere un ritorno delle “causali” e una limitazione al numero delle proroghe (che passerebbero da 5 a 4) e vi è la previsione di una somma aggiuntiva, a carico del datore di lavoro, a titolo di buonuscita o bonus formazione.

Sarà previsto, inoltre, il divieto assoluto di retribuzione a cottimo.

Le nuove frontiere lavorative: più tutele per i riders

Il Legislatore vuole rendere stabili i rapporti di lavoro dei c.d. riders (fattorini), concedendo loro un trattamento economico minimo, proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato”, non inferiore ai minimi previsti dai contratti collettivi applicabili alle varie tipologie di attività della “gig economy“(piattaforme digitali per la consegna di cibo e pacchi), o quelli “del settore o della categoria più affine”. A tale paga oraria minima, volta a garantire gli istituti previsti per il lavoro dipendente (contributi previdenziali, contributi INAIL, malattia, ferie, tredicesima, TFR), si aggiungerebbe un compenso legato ad altri parametri quali, ad esempio, il numero di consegne e disponibilità oraria.

Viene inoltre previsto il diritto di disconnessione, per undici ore consecutive, ogni ventiquattro ore.

Ulteriori news

Dal punto di vista fiscale, si attendono , per quanto concerne la c.d. flat tax (riduzione delle aliquote IRPEF al 15% o 20%) e/o il  reddito di cittadinanza, delle novità. Restiamo in attesa anche di sapere in che modo il Governo vorrà mettere mano alle pensioni, partendo da quelle “d’oro”.