Con la sentenza n. 16089, del 14 luglio 2014, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, accoglie il ricorso presentato dai lavoratori sul diritto alla conservazione dell’orario di lavoro.

Si evidenzia, nella decisione, che la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo indeterminato a part time non può essere decisa in modo unilaterale dal datore di lavoro. E’ necessario il consenso scritto del lavoratore, al quale non può essere applicato il licenziamento per giustificato motivo qualora rifiuti la trasformazione.

Non vale quindi la regola secondo cui i contratti o gli accordi collettivi aziendali sono applicabili a tutti i lavoratori dell’azienda, anche se non iscritti alle organizzazioni sindacali che li hanno stipulati (con l’eccezione di quei lavoratori che aderiscono ad un altro sindacato, condividendone il dissenso e che potrebbero vedersi applicata un’altra intesa). Serve un mandato specifico, un atto ratificato per modificare diritti già acquisiti dal dipendente.

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