Come si possono inquadrare contrattualmente le prestazioni extra occasionali e come devono essere retribuite in base all’attività svolta, prestando attenzione alla soglia oltre la quale scatta l’obbligo di contributi.

Un ragioniere assunto con contratto a tempo indeterminato in un’azienda metalmeccanica, ha prestato una collaborazione presso una diversa impresa (anche come settore) nei fine settimana: è possibile pagare il compenso occasionale dello stesso con l’emissione di una ricevuta per prestazione occasionale sotto la soglia dei 5.000,00 euro? 

work inprogress

Risposta

In linea di principio, la risposta è senza dubbio affermativa, a maggior ragione se l’attività svolta nei fine settimana è attinente alle sue mansioni abituali di ragioniere, le quali presentano in buona parte dei casi il carattere dell’autonomia.

Se tale tipo di collaborazione perdesse il requisito dell’occasionalità sarebbe preferibile la stipula di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Se invece l’attività svolta nei fine settimana riguardasse mansioni rientranti nella sfera tipica del lavoro subordinato, come ad esempio quella svolta a favore degli esercizi pubblici o commerciali, la prestazione occasionale è sconsigliata ed alla stessa è preferibile l’utilizzo dei voucher Inps oppure di un contratto di lavoro subordinato in modalitàpart-time o a chiamata (anche a tempo determinato).

Si tiene a specificare, visto il riferimento espresso nel quesito, che il tetto di 5.000 euro non segna il discrimine tra una legittima prestazione di lavoro autonomo occasionale ed una che non lo è, bensì è il limite oltre al quale sono dovuti anche i contributi alla Gestione separata dell’Inps.