Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 16, del 21 gennaio 2014, il decreto 23 ottobre 2013 del Ministero dello sviluppo economico concernente il contributo concesso alle aziende che assumono lavoratori impegnati in attività di ricerca e sviluppo. L’incentivo consiste in un credito di imposta del 35% del costo lordo sostenuto per i neo-assunti per un periodo di 12 mesi, dall’avvio del rapporto di lavoro, con un massimo di 200 mila euro annui per azienda. Interessati sono tutti i titolari di reddito di impresa (persone fisiche o giuridiche) che assumono, o trasformano contratti a termine, con contratti a tempo indeterminato lavoratori con dottorato di ricerca universitario o in possesso di laurea magistrale in discipline tecnico scientifiche impiegati in attività di ricerca e sviluppo. Coinvolte anche le start up innovative e gli incubatori certificati, per i quali è agevolabile anche il costo relativo alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate mediante contratto di apprendistato, per un massimo di un anno. Obbligo dei beneficiari, per non decadere dal diritto, è quello di mantenere nei tre anni successivi all’assunzione agevolata (due anni per le pmi) il numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato, al netto dei pensionamenti. Causa di decandenza anche la delocalizzazione dell’impresa beneficiaria in un Paese non appartenente all’area economica europea. Con un decreto successivo il Mise definirà i contenuti delle domande di accesso e le procedure per la presentazione.
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